Lo smart working e i consigli per evitare il mal di schiena

Cos’è lo smart working?

Lo smart working, in italiano “lavoro agile”, è una modalità di lavoro che lascia alle persone la possibilità di scegliersi gli spazi, gli orari e gli strumenti per svolgere la propria professione per conto di un’azienda o di un ente pubblico.

Occorre però prima di tutto fare una distinzione tra smart working e telelavoro. Se il tratto comune tra smart working e telelavoro è lavorare senza doversi recare in ufficio, solo chi è in modalità di lavoro agile non ha vincoli di orari e di spazi. Mentre chi è in modalità di telelavoro rispetta orari fissi e usa una sola postazione fissa e stabilita

Il coronavirus e lo smart working. L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione dell’epidemia ha costretto le aziende, gli enti pubblici e i lavoratori ad attuare modalità lavorative diverse per limitare i rischi di contagio. Così in pochi mesi, migliaia di persone hanno sperimentato nuovi forme di lavoro, tra cui lo smart working.

Cosa dice la normativa sullo smart working.  La definizione normativa di smart working è inserita nella legge 81 del 2017, che mette in evidenza la flessibilità organizzativa, la volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e l’uso degli strumenti necessari per lavorare da remoto e garantisce a chi lavora in modalità agile lo stesso trattamento economico e normativo di chi svolge la propria mansione con modalità ordinarie.

Come sedersi correttamente al pc?

Passare molte ore davanti a un computer, come nel caso di chi lavora in smart working, può provocare fastidiosi disagi fisici, soprattutto se si assume una postura sbagliata, non avendo sedie comode o scrivanie della giusta misura. Tra i più comuni c’è il mal di schiena. Bastano però prendere alcuni accorgimenti, come fare esercizi posturali mirati e creare una postazione di lavoro comoda e funzionale. Vogliamo concentrare l’attenzione su questo secondo aspetto.

Sedia ergonomica

Spesso le persone lavorano sedute, davanti a un computer, su sedie che non si adattano al corpo e non forniscono un supporto adeguato alla parte bassa della schiena. Al riguardo, sarebbe opportuno scegliere una sedia ergonomica, con poggia testa, braccioli e regolabile in altezza. Ma non basta avere una sedia ergonomica per stare seduti in modo corretto

Sedersi in modo corretto

Spesso, quando si è seduti per molte ore, si assumono posture sbagliate come rilassarsi o scivolare in avanti. Ci sono alcuni semplici accorgimenti da prendere per stare seduti bene.

  • La schiena deve essere allineata allo schienale della sedia e le spalle devono dritte e rilassate.
  • Le braccia devono essere poggiate sui braccioli, in modo da tenere in linea i polsi e le mani, anche per evitare tunnel carpale o tendiniti.
  • Regolare l’altezza della sedia, per far poggiare completamente i piedi al pavimento e far assumere alle gambe un’angolatura di 90 rispetto al resto del corpo.

Prendersi una pausa

Occorre imporsi una regola semplice. Prendersi ogni tanto una pausa, alzandosi dalla postazione di lavoro per camminare qualche minuto all’interno della stanza o fare qualche altra cosa che possa tenere in movimento i muscoli e scaricare la tensione accumulata stando davanti allo schermo del computer.

Per concludere

Il mal di schiena è una delle patologie più diffuse tra le persone e le cause che lo provocano sono diverse. È importante allora applicare il detto “prevenire è meglio che curare”. Per evitare che il dolore diventi cronico, è necessario prendersi cura di se stessi, svolgendo esercizi mirati e adottando una postura corretta quando si è seduti. A guadagnarne sarà la nostra salute.

 

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