Cuscini per sedie: Guida alla scelta

I cuscini per sedie possono essere scelti in base a una serie di parametri diversi: la comodità maggiore su una seduta particolarmente dura, la necessità di completare l’arredamento con un tocco di colore o persino il desiderio di camuffare una sedia che non vi piace più. L’importante è cercare di accordare stili e colori secondo quelli principali della stanza e dell’intera casa, giocando anche sui contrasti ove si presenti la possibilità.

I diversi ambienti

Se volete aggiungere cuscini alle sedie della cucina, abbiate cura di scegliere dei modelli sfoderabili e facilmente lavabili; si sa che, in questo ambiente come in una sala da pranzo, è più facile che il cibo che si maneggia possa macchiare tovaglie o sedie, quindi dovrà risultare semplice un’eventuale operazione di smacchiatura. Le classiche sedie in legno sono quelle che si prestano meglio ad essere rifinite con i cuscini: attraverso le eventuali fessure dello schienale è più facile far passare i lacci che li terranno fermi, legandoli magari con un bel fiocco. Avrete l’imbarazzo della scelta soprattutto se il colore di tavolo e sedie è neutro (come il tipico color legno naturale, ad esempio), perché in questo caso potrete sbizzarrirvi con motivi vivaci dal rosso, al giallo, al verde magari preferendo soggetti quali fiori o frutta. Se preferite uno stile più morigerato orientatevi pure su soluzioni meno “chiassose” dal punto di vista cromatico.

Anche in giardino un bel cuscino può fare la differenza sulle vostre sedie: esistono dei modelli che rimangono fermi con un elastico e sono adatti a sedie in vimini o rattan e danno un tocco di vera eleganza oltre a rendere più comoda la seduta. Sia le colorazioni che eventuali decorazioni, in questo caso, si accorderanno al tipo di stile che avrete scelto per il vostro ambiente esterno. Se avete delle semplici sedie pieghevoli, utilizzate qualcosa di vivace che le arricchisca, mentre se sono in plastica colorata basteranno dei semplici cuscini color panna o comunque a tinta unita. Abbiate cura di riporli dopo l’uso per evitare di esporli alle intemperie.

In soggiorno il cuscino di una sedia dovrà avere caratteristiche di comodità e di design più specifiche: evitate, se potete, i modelli con i lacci e preferite quelli sagomati, con alette o con un elastico che si agganci nella parte inferiore della seduta. In tal modo aderirà perfettamente senza che risulti visibile come, conferendo eleganza e sobrietà all’ambiente. Utilizzate i cuscini in soggiorno solo se le sedie sono particolarmente semplici e neutre; inutile coprire una bella sedia d’epoca con un tessuto dalle decorazioni particolari, a meno che non sia molto rovinata e non vogliate nasconderne i difetti nell’attesa di un restauro. La scelta cromatica dovrà ricadere su colori tenui, in tono con il tipo di arredamento della stanza e dovrà anche evocare sensazioni di accoglienza. Se avete una sedia a dondolo usate un cuscino che la valorizzi piuttosto che nasconderne le eventuali finiture.

Anche in uno studio o in ufficio potreste avere la necessità di apporre un cuscino, anche se i più recenti modelli di sedie da ufficio ne sono già dotati fin sul poggiatesta. In questo caso dovrete scegliere un modello che si adatti alla conformazione particolare di questo tipo di sedia, sia per forma che per dimensioni. Preferite i cuscini con gli elastici da infilare direttamente sulla seduta e regolatevi per la scelta del colore secondo il tipo di poltrona da ufficio che avete: se è colorata ma a tinta unita, potreste semplicemente usare un cuscino di tonalità diversa e neutra oppure utilizzarne uno con la fantasia dai richiami cromatici simili. Evitate di mescolare troppi colori diversi, si tratta pur sempre di una sedia da ufficio!

Tipologie di cuscini

Per ogni ambiente esiste un cuscino adatto, anche rispetto al tipo di arredamento. Un cuscino rotondo può essere un richiamo vivace su una sedia della cucina (persino lavorato in stile country) o un complemento d’arredo sobrio su una sedia da soggiorno in paglia di Vienna, solitamente rotonda e più elegante. Anche in giardino potreste utilizzare un cuscino tondo su delle sedie di metallo per ammorbidire ed arricchire la seduta oppure anche su una sedia di vimini della stessa forma: in quest’ultimo caso, spesso il cuscino non viene fermato da lacci o elastici ma si può incastrare alla perfezione in certi tipi di poltrona.

I cuscini quadrati sono tipici delle sedie impagliate e in legno (anche quelle pieghevoli da giardino) e normalmente si legano con dei lacci alle basi delle spalliere. Possono presentare dei volant lungo i lati o essere molto semplici e lineari; a livello di comodità sono più o meno imbottiti a seconda delle esigenze.

I cuscini da sedia shabby chic sono certamente più particolari e possono essere riccamente trapuntati e ricamati, con disegni caratteristici o forme geometriche. Alcuni modelli presentano persino delle rifiniture in pizzo e sono costituiti da materiali quali cotone e lino. Tondi o quadrati che siano, i lacci da legare in un fiocco sono quasi d’obbligo e i colori tenui sono quelli pastello tipici di questo stile antico ed elegante.

I cuscini per sedie ortopedici sono studiati per alleviare la tensione alla schiena e quindi fastidiosi dolori che interessano la colonna vertebrale in generale. In materiali quali il memory foam, utilizzato per i materassi di ultima generazione, questi particolari cuscini hanno forme che si adattano alla seduta. A forma di ciambella, adattabili allo schienale e persino al sedile dell’auto, rispondono a tutte le esigenze di una corretta postura.

Se volete, infine, che le vostre sedie abbiano una copertura che ne segua in maniera pressoché perfetta i contorni, potete orientarvi sui cuscini sagomati che sono a forma di trapezio: la parte posteriore è più stretta e si allarga sul davanti a seguire la seduta. Anche in questo caso lo stile lo deciderete voi, seguendo quello dell’arredamento principale: sobrio e dai colori pastello o ricco di ricami, volant e colorazioni vivaci.

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